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Associazione Culturale Cavallaro

Carro “Cogli la prima mela” - Categoria A

Il rapporto tra l’uomo e la natura fin dall’origine dei tempi è uno dei più complessi e misteriosi.

L’uomo, che tra le specie animali è quello dotato di intelletto, ha modificato l’ambiente circostante per garantirsi maggiori possibilità di vita e continua nella sua opera di sistematico sfruttamento della natura, spesso senza tenere conto delle conseguenze che dalle sue scelte possono derivare.

Mentre la natura di tanto in tanto si risveglia e rivendica i suoi spazi rubati, l’uomo continua a scaricare tutta la colpa su di essa considerandola “matrigna”.

Assistiamo sempre più spesso ad eventi catastrofici, a calamità così imprevedibili dai quali l’uomo stesso, autore e fautore del suo destino, ha contribuito a questa lenta ed inesorabile disfatta.

In termini evolutivi e nella più antica tradizione figurativa, il morso a quella famosa mela dell’albero dell’Eden segna il momento in cui l’uomo ha scelto il libero arbitrio e quindi ha decretato la sua evoluzione arbitraria nel mondo che gli è stato donato.

L’elemento che determina il cambiamento climatico, quindi, è l’attività umana che a partire dalla rivoluzione industriale ha iniziato ad influenzare l’ambiente su scala globale. Il fenomeno del “surriscaldamento” del pianeta viene associato alla crescita dell’intensità dei fenomeni naturali che si abbattono ormai con sempre maggiore frequenza sulla Terra. Surriscaldamento degli oceani, eruzioni, disgelo, tsunami, dovuti anche ad eccesso di scarichi sull’ambiente, inquinamento, disboscamenti feroci… tutto porta a quei grandi cataclismi che purtroppo si stanno abbattendo sempre più sul mondo e decimano non solo flora e fauna, ma anche la popolazione umana.

Si sente spesso parlare di “Natura killer”, non rendendosi realmente conto o non volendo ammettere la responsabilità dell’uomo su molti di questi accadimenti.

Finita l’emergenza, ci si dimentica velocemente dei pericoli appena scampati e non si agisce più né in senso di prevenzione, né con leggi adeguate a riguardo, e si vive nella incosciente e superficiale speranza che la cosa non si ripeta.

Da qualche tempo la piccola Greta Thumberg, sedicenne di Stoccolma, porta avanti una protesta affinché il proprio governo tratti seriamente il tema del cambiamento climatico. Con una delle sue iniziative, FridayforFuture, si getta in campo per sensibilizzare tutti i governi del mondo verso le problematiche ambientali ormai davvero evidenti e preoccupanti. Dai giovani che vedono il loro futuro viene l’urlo più accorato.

Abbiamo più rispetto di quel pianeta che c’è stato donato, creato per accoglierci, nutrirci e riempire i nostri cuori di bellezza e maestosità.

Ci ha dipinto questo mondo per noi, ci ha scolpito i suoi confini, ci ha creato le sue grandiosità e le creature che in questo meraviglioso scenario vivono, chi ha modellato i suoi contorni, il blu infinito di cielo e mare, ci ha fatto un dono immenso del quale godiamo ogni giorno e che vorremmo godessero anche i nostri figli per tanto, tantissimo tempo.

Bozzetto 2020